Carente
Timod è attualmente carente
Timod, a base di Timololo maleato (organi di senso), risulta tra i medicinali temporaneamente carenti monitorati da AIFA. Carenza segnalata dal 15 settembre 2025.
Cosa fare
Esiste un equivalente con lo stesso principio attivo (Timololo maleato). Chiedi al farmacista l'alternativa equivalente; per terapie in corso conferma sempre con il medico.
Per trattamento alternativo si consiglia di rivolgersi allo specialista o al M.M.G
In sintesi
- Principio attivo
- Timololo maleato
- Codice ATC
- S01ED01 · Organi di senso
- Rimborsabilità
- A Totale Carico Del Ssn.
- Equivalente
- Si', disponibile
- Carente dal
- 15 settembre 2025
- Fine presunta
- Non comunicata
Confezioni interessate
| Forma e dosaggio | AIC | Titolare | Carente dal | Fine presunta |
|---|---|---|---|---|
| «2,5 mg/ml collirio, soluzione» flacone da 5 ml | 033901036 | VISUFARMA S.P.A. | 15 gennaio 2026 | - |
| «5 mg/ml collirio, soluzione» flacone da 5 ml | 033901048 | VISUFARMA S.P.A. | 15 settembre 2025 | - |
Motivo della carenza
Cessata commercializzazione definitiva
Fonte del dato: AIFA, Lista dei medicinali temporaneamente carenti.
Domande frequenti
Perché Timod è carente?
Secondo AIFA la carenza è dovuta a: cessata commercializzazione definitiva.
Quando torna disponibile Timod?
Il titolare non ha comunicato una data certa di rientro. Il farmaco resta nella lista AIFA finché la disponibilità non è ripristinata.
Esiste un'alternativa equivalente a Timod?
Sì, per Timod risulta disponibile un medicinale equivalente con lo stesso principio attivo (Timololo maleato). Il farmacista può proporre l'alternativa equivalente a parità di sostanza; per le terapie in corso conferma sempre con il medico.
Cosa fare se non trovo Timod in farmacia?
Indicazioni AIFA: Per trattamento alternativo si consiglia di rivolgersi allo specialista o al M.M.G
Altre carenze correlate
Avvertenza. Questa scheda ha scopo informativo e si basa sui dati pubblici AIFA aggiornati al 10 luglio 2026. Non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Non interrompere ne modificare una terapia senza consulto medico.