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Carente

Takhzyro è attualmente carente

Takhzyro, a base di Lanadelumab (sangue e organi emopoietici), risulta tra i medicinali temporaneamente carenti monitorati da AIFA. Carenza segnalata dal 15 settembre 2022.

Cosa fare

Esiste un equivalente con lo stesso principio attivo (Lanadelumab). Chiedi al farmacista l'alternativa equivalente; per terapie in corso conferma sempre con il medico.

Per trattamento alternativo si consiglia di rivolgersi allo specialista o al M.M.G

In sintesi

Principio attivo
Lanadelumab
Codice ATC
B06AC05 · Sangue e organi emopoietici
Rimborsabilità
A Totale Carico Del Ssn.
Equivalente
Si', disponibile
Carente dal
15 settembre 2022
Fine presunta
Non comunicata

Confezioni interessate

Forma e dosaggioAICTitolareCarente dalFine presunta
300 MG - SOLUZIONE PER INIEZIONE - USO SOTTOCUTANEO - FLACONCINO (VETRO) - 2 ML (150 MG/ML) - 1 FLACONCINO + 1 SIRINGA + 2 AGHI047417011TAKEDA PHARMACEUTICALS INTERNATIONAL AG IRELAND BRANCH15 settembre 2022-

Motivo della carenza

Cessata commercializzazione definitiva

Fonte del dato: AIFA, Lista dei medicinali temporaneamente carenti.

Domande frequenti

Perché Takhzyro è carente?
Secondo AIFA la carenza è dovuta a: cessata commercializzazione definitiva.
Quando torna disponibile Takhzyro?
Il titolare non ha comunicato una data certa di rientro. Il farmaco resta nella lista AIFA finché la disponibilità non è ripristinata.
Esiste un'alternativa equivalente a Takhzyro?
Sì, per Takhzyro risulta disponibile un medicinale equivalente con lo stesso principio attivo (Lanadelumab). Il farmacista può proporre l'alternativa equivalente a parità di sostanza; per le terapie in corso conferma sempre con il medico.
Cosa fare se non trovo Takhzyro in farmacia?
Indicazioni AIFA: Per trattamento alternativo si consiglia di rivolgersi allo specialista o al M.M.G
Redazione Pharma.town
Scheda redatta e verificata da un farmacista abilitato
Avvertenza. Questa scheda ha scopo informativo e si basa sui dati pubblici AIFA aggiornati al 10 luglio 2026. Non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Non interrompere ne modificare una terapia senza consulto medico.